Dolcino al cuore….d’arancia

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dolcetto con cuore di marmellata di arance

 La cromoterapia identifica nell’arancione il colore della felicità, utile per combattere il grigiore e la malinconia tipici dell’inverno. Così, in questa stagione è bello non fare  mai mancare nelle nostre cucine,  un cesto colmo di arance. Questi frutti, chiamati con lo stesso nome del colore,  sembrano dei piccoli soli, come se la natura avesse deciso di lasciarci un ricordo estivo per le giornate più buie e tristi dell’inverno ormai alle porte.

Con la fine delle vere arance di stagione è bene imprigionare la loro allegra energia in un morbido dolcetto  con un cuore di marmellata.

Una semplice ricetta da preparare all’ultimo momento, quando la voglia di un semplice dolcino ti prende per la “gola”.

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buccia d’arancia sottile sottile per un decoro d’effetto

Ingredienti

125 gr di farina 00, 125 ml di yogurt bianco o agli agrumi, 50 ml di olio di semi vari, 50 gr di zucchero, 1 uovo, buccia di 1 limone, 1/2 lievito, limoncello, marmellata di arance amare.

Procedimento.

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero e la buccia del limone.    In un’altra sbattere con una frusta l’uovo e unire l’olio, lo yogurt e 1 cucchiaio di limoncello. Unire il liquido alle polveri e sempre con la frusta amalgamare bene.     Ungere e infarinare gli stampi da muffin, versare il composto e mettere al centro la marmellata di arance (durante la cottura andrà sul fondo).img_20170219_134321 Infornare  a 160° per 20/25 minuti e fare la prova stecchino. Sfornare lasciando raffreddare e capovolgere……la marmellata sarà andata sul fondo creando un cuore morbido, spolverizzare con zucchero a velo.

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un riflesso di luce sul piatto innevato dallo zucchero a velo

Ho accompagnato, questi dolcetti con della cioccolata amara sciolta a bagno maria e con un profumato caffè dall’aroma deciso.

 

 

 

Un pensiero una….viola

Curiosando nel mio giardino, tutto meno che un giardino tradizionale, visto il mio pollice nero, come mi fanno notare Vale e Gaia, ho visto spuntare quattro o cinque fiorellini viola. Guardando meglio ho riconosciuto le viole mammole, delicati fiorellini profumati che annunciano anzitempo l’arrivo della bella stagione e quindi della primavera.502505_773d9a159e309896571cf75c7fe2f347_large Nel linguaggio dei fiori la viola simboleggia la tenerezza. La viola è uno dei fiori più amati e celebrati sia dai poeti che dai pittori che hanno sempre raccontato di questo fiore, per la sua bellezza e delicatezza. L’intenso profumo che emana è da sempre usato per  essenze e profumi, ma anche per confezionare dolci e biscotti.  La leggenda narra che Demetra, quando si accorse che Ade, il dio dell’oltretomba, rapì sua figlia Persefone, rese la terra sterile e arida. Il dio Zeus preoccupato della situazione, convinse Ade a lasciare che la figlia restasse con la madre da primavera fino all’autunno……….. (da leggere tutta la storia).

Buona serata!!!!

 

Una lanterna in…. legno

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lanterna natalizia

Cosa c’è di più poetico e romantico della fiammella tremolante di una candela, che proietta i suoi deliziosi riflessi ambrati sulle pareti delle nostre case? Per Natale mia sorella e mio cognato ci hanno regalato un grande lanterna di legno, riempita di piccole pigne e rametti di abete, con al centro una grossa candela rossa.  Il fascino  di una stanza o di un giardino illuminati da tante graziose lanterne in legno regalano all’ambiente una nota davvero affascinante. Che sia  per illuminare con una luce tenue e avvolgente una serata invernale passata sul divano guardano un film, bevendo una fumante tisana o per rischiarare un aperitivo in giardino in una tiepida sera di primavera, le lanterne in legno si rivelano sempre delle alleate preziose per ricreare un’atmosfera suggestiva. Le lanterne in vetro, infatti, anche senza l’utilizzo di una candela, possono ricreare   atmosfere suggestive ispirate al la stagione che stiamo vivendo……Per festeggiare  l’arrivo della bella stagione, si possono decorare le lanterne in legno con fiori freschi o secchi, con conchiglie raccolte in riva al mare, ciottoli di fiume levigati dallo scorrere dell’acqua.

Un simpatico portatorte

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semplice ma d’effetto

Girovagando per magazzini, ho trovato un simpatico, ma spoglio, portatorte in midollino, a cui davo la “caccia” da diverso tempo, ma che non riuscivo mai a trovare e quindi non potendo resistere l’ho acquistato. Avevo già in mente cosa fare, scelta delle stoffe per i fiori o per il nastro, abbinamento dei colori, pizzo per arricchire il fiocco, ma poi nel realizzare il tutto, come sempre, ho dovuto fare delle modifiche, soprattutto per il fiocco, troppo imbottito, era veramente brutto….

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Un simpatico fiocco in lino

Ideale per una merenda in giardino o per un pic nic in campagna, da usare sia come portatorte ma anche per frutta e formaggi, a voi la scelta!!!

 

 

 

Una torta a….scacchiera

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tante torte concentriche per la scacchiera

Quando c’è la passione, i risultati arrivano sempre!!!!  Ore ed ore a preparare  passo dopo passo le varie fasi di realizzazione e alla fine il tuo “capolavoro” è servito su un piatto, come si suol dire, d’argento. Un’altra torta per un altro compleanno da festeggiare, tutti a casa dei miei, una grande cucina dove non regna mai l’ordine, dove l’uso di pentole, mestoli e posate si intreccia con il tintinnio di piatti e di bicchieri.

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perfetta per il palato e per gli occhi

Crema pasticcera per la farcia, crema al cioccolato e un pizzico di peperoncino per la copertura, tanti golosi pronti per l’assaggio…..

Il successo di questa torta è garantito: brava sorellona!!!!

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una bella fetta da mangiare in compagnia

 

 

Budino in tazza….

Un insolito budino al crème caramel servito in simpatiche tazze colorate, da gustare in un freddo pomeriggio di gennaio quando anche il tempo scorre lentamente e il pallido sole si tuffa in un mare dalle onde spumeggianti dai mille colori.

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tazze a cuori a tutto tondo

Amo le tazze, tazze diverse per ogni occasione, tazze da colazione, tazze da thè, tazze da caffè, tazze da pomeriggio, tazze da sera, insomma tazze e solo tazze sparse in ogni angolo libero della cucina e del salotto…..

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un primo piano in bianco e nero

Ecco la ricetta che ho provato per il budino al crème caramel e ho utilizzato tazze robuste per la cottura a bagno-maria in forno.

Ingredienti per 6-7 persone

Per la Crema:

  •    500 ml di latte intero
  • 120 gr. di zucchero
  • 4  uova
  • 1 stecca di vaniglia

Per il Caramello:

  • 140 gr. di zucchero
  • 3 cucchiai di acqua
Procedimento
Mettete in un tegame il latte con la stecca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza. Ponete il tegame sul fuoco e portate a bollore. Spegnate e lasciate la vaniglia in infusione.

Sgusciate le uova in una coppa, sbattetele e aggiungete lo zucchero,  amalgamate il tutto delicatamente.

Unite il composto di uova e zucchero al latte filtrato e rifiltrate di nuovo in modo da eliminare eventuali residui di albume non sciolto.

Prepariamo ora il caramello. Mettete in un tegamino lo zucchero e l’acqua e ponete su fiamma moderata. Non toccate fino a che lo zucchero non sia sciolto. A questo punto mescolate con un cucchiaio di legno e lasciate che il caramello assuma un bel colore dorato. Il  caramello è pronto, riempite ogni stampino con la crema arrivando al bordo.

Adagiate ogni stampino all’interno di una teglia da forno con all’interno dell’acqua che non dovrà superare come altezza i 2/3 degli stampini. Cuocete il crème caramel per circa 1 ora e 10/15 minuti a 150° in forno preriscaldato. Spegnete e lasciate raffreddare gli stampini di crème caramel. Quindi metteteli in frigo per qualche ora prima di sformarli e servirli decorandoli a piacere.

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un amaretto per decoro

 Veloce da preparare e buono da gustare in dolce compagnia.
à bientot!!!!

Calendar Girls

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La locandina

Di nuovo tutti insieme, di nuovo tutti insieme al Teatro Goldoni di Livorno per vedere “Calendar Girls” in versione teatrale.

Calendar Girls è una commedia che si  basa su un fatto realmente accaduto alla fine degli anni ‘90 in Inghilterra: un gruppo di donne di mezza età di un’associazione femminile legata alla chiesa, realizza un calendario  per una raccolta di fondi destinati a un ospedale nel quale è morto di leucemia il marito di una di loro . L’iniziativa fece scalpore: infatti le modelle che posano nude per il calendario sono le attempate signore dell’associazione, la location  fotografica è la sala parrocchiale ubicata accanto alla chiesa, sede appunto dell’associazione. Con l’aiuto di un fotografo amatoriale realizzano così un calendario che le vede ritratte in normali attività domestiche, come preparare dolci e composizioni floreali, suonare l’organo, ma con un particolare non convenzionale: posare senza vestiti, convinte da  Chris, interpretata da una brillante ed ironica Anna Finocchiaro.