Per questa calda estate

Con l’arrivo dell’estate  stare ai fornelli a cucinare diventa per me un vero e proprio supplizio, io poco propensa all’arte culinaria, dove si decide cosa mangiare sempre all’ultimo minuto, dove i primi piatti, più veloci da preparare, fanno la parte da leoni, però ogni tanto ci viene la voglia di provare anche nuovi piatti…così sbirciando qua e là con Vale abbiamo trovato una semplice ricetta per un cous cous alle verdure. Noi due molto entusiaste mentre il resto della famiglia, Andrea e Gaietta, mica tanto, loro  sempre fedeli al “piatto nazionale”, la pomarola con pasta corta, possibilmente!!!

verdure fresche e colorate incontrano il cous cous

Pensando al cous cous si pensa all’Africa, alla cucina africana dove spezie profumate, aromi pungenti e sapori decisi ci catapultano in un mondo magico. Abbiamo deciso di servire il nostro cous cous ancora caldo in terrine di coccio con sottopiatti in midollino…

un pomodorino tagliato a spicchi e listarelle di peperoni gialli

Una curiosità: il cous cous tipico piatto della tradizione africana, simbolo di fortuna, infatti viene donato ai nuovi genitori o ai novelli sposi!

 

Un altro ciclo terminato

Un altro ciclo è terminato… anche Gaietta è diventata  “matura”. La maturità a scuola rappresenta una di quelle tappe, di quegli ostacoli che ognuno di noi ha dovuto superare, dimostrando agli insegnanti, ai genitori, ma soprattutto a se stessi che siamo diventati maturi, quindi pronti ad affrontare altri anni di studio andando all’università o  nel mondo non facile del lavoro. Giorni di tensione,  di sconforto ma anche di delusione ci hanno accompagnato in questo caldo inizio d’estate….ma un bel 27 all’orale ci ha ripagato. Per Gaia la scuola è sempre stata  compagni di classe con cui “chiacchierare”, prof. con cui scherzare e  impegno minimo indispensabile….

Ricordo ancora il passaggio dalla scuola materna alle elementari, lei sempre pronta ad aiutare gli altri bambini, incapace di stare seduta al banco per un tempo per lei troppo lungo, l’obiettivo delle maestre non era quello di insegnarle a leggere e a scrivere ma quello di farla stare seduta…..lei insieme al suo amico Valerio, compagno d’asilo e dell’elementari, erano i primi ad arrivare a scuola  facendosi compagnia..poi il passaggio alle medie, tre anni passati velocemente, Gaietta che cresce e piano piano diventa sempre più grande e sempre più indipendente ma sempre con un gran cuore….

Adesso, dopo la maturità, la scelta dell’università!!!!

 

 

Pollice verde per… una orchidea!

Phalaenopsis l’orchidea che ci hanno regalato

Che io non abbia un pollice verde è ormai cosa risaputa…..alcune mie colleghe, per l’anniversario di matrimonio, ci hanno regalato una meravigliosa orchidea. Quando la fioraia ci ha consegnato la pianta ho visto la faccia sconsolata di Andrea, che scuotendo la testa ha pronunciato le fatidiche parole: “un’altra pronta al suicidio”. Amo tantissimo le piante e i fiori, ma  il mio pollice è proprio nero: nel nostro giardino crescono solo erbacce infestanti, ogni volta che compro o mi regalano una pianta ha breve durata, muoiono perchè le annaffio o troppo o troppo poco, le dimentico al sole o al vento di mare, insomma sono un vero disastro!!!!

“simile ad una farfalla”

Fortunatamente le bimbe mi vengono in aiuto prendendosi cura delle mal capitate come in questo caso: infatti Valentina si sta occupando dell’orchidea, posizionandola alla luce della mattina davanti alla finestra della cucina, annaffiandola con cura ogni giorno e parlandole a bassa voce.   Speriamo che lei abbia più successo di me!!!!!        Grazie bimbe

25 anni e non…..sentirli

Il 13 di giugno abbiamo festeggiato 25 anni di matrimonio…. un traguardo importantissimo e come tale abbiamo deciso di  festeggiarlo, anche se io ero un po’ riluttante.  Infatti non abbiamo fatto  le cose in pompa magna, in quanto per me era una cosa solo mia e di Andrea……..quindi rimanendo fedeli al nostro  “stile” abbiamo celebrato il nostro anniversario strettamente in famiglia,  con le nostre bimbe, i miei genitori, mia sorella e mio cognato. Dei semplici segnaposto, una composizione a tema e tante conchiglie e sassolini di vetro sparsi sulla tavola ci  hanno accolti presso  il nostro ristorante di fiducia dove andiamo sempre a festeggiare le tappe più importanti della nostra famiglia.

una stella marina adagiata su di un fiocco di raso e organza

una vecchia zuppiera, fiori colorati e stelle marine per un centro tavola fai da te

 

Un mare per ogni…. stagione

un pallido sole in una giornata primaverile

sfumature di rosso e di giallo

Un mare agitato da un vento di libeccio, che soffia forte increspando onde gigantesche che si infrangono sugli scogli baciate da un sole pallido di una giornata di aprile… un mare piatto con onde lunghe che si ripetono con la stessa cadenza, di un azzurro intenso come il cielo dopo la tempesta, quando il vento spazzola via nubi bianche e grigie e il sole rimane il solo incontrastato padrone e un gabbiano solitario vola sul pelo dell’acqua cristallina…. un mare per ogni stagione, per ogni tramonto tra una miriade di colori sempre diversi, sempre struggenti….

 

 

Ancora qua…..

Dopo tanti giorni di silenzio eccomi di nuovo qua….è passato più di un mese dall’ultimo post, tante cose sono successe: dall’esame di Vale, alla frattura del malleolo di mia sorella (una giovincella fifona), ai miei problemi con la schiena (il ciabattino con le scarpe rotte)….. una Pasqua passata troppo in sordina, anche se come sempre tutti insieme, dove l’unica cuoca incontrastata e indiscussa è stata mia mamma (regina dei fornelli).

tutto molto semplice da realizzare, ma di grande effetto

Una piccola cassetta di legno, un guanto di lana, uova di cioccolato, nastrini e tanti fili di paglia hanno dato vita ad un simpatico centro tavola che io ho posizionato sulla nostra madia in cucina. L’idea della gallinella con il guanto di lana l’ho ripresa sbirciando sul blog del  La Maestra Valentina  ricco di idee originali e  di facile  realizzazione………       

 

il volo di una farfalla solitaria

Uova di stoffa a quadretti per un simpatico fermaposto

Una Pasqua senza il  suono delle uova di cioccolato che, dopo lunghi giorni di attesa sulle mensole della cucina  finalmente vengono aperte dalle manine dei bambini e non solo, svelando il proprio contenuto non sarebbe una vera Pasqua. I dolci di Pasqua tradizionali variano da regione a regione ed è bello impastare, decorare, infornare come facevano le nostre nonne…… questi dolci di festa, fatti in momenti in cui zucchero e miele erano dei veri lussi, raccontano il potere che hanno di tenere unite le famiglie e tramandare le nostre origini.

 

 

Due pasticcione in…. cucina

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Gaia alle prese con le chiare montate a neve

Una domenica di marzo pazzerella, come il proverbio tipico di questo mese, dove pioggia, sole e vento di mare si sono alternati durante tutta la giornata. Noi a casa, sornioni come i nostri mici, desiderosi di un riposo sognato tutta la settimana piena di impegni di studio e di lavoro. Un pranzo un po’ veloce da preparare, cercando di soddisfare, comunque, le richieste di tutti, ma per il dolce abbiamo cercato di dedicare tutto il tempo necessario per la sua preparazione. Così con Gaietta, mia figlia più piccola, abbiamo preparato il nostro “cavallo di battaglia” il tiramisù, in versione tradizionale, con il caffè e in versione rivisitata, con latte e cioccolato. Zucchero, uova, mascarpone, savoiardi per due pasticcione in…cucina

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tiramisù monoporzione per golosoni