Corbezzolo…..questo frutto sconosciuto

In questi giorni passeggiando lungo le vie vicine al mare, guardando nei giardini ingialliti dalle foglie cadute degli alberi sono stata attratta da una pianta con le foglie ancora tutte verdi e dai frutti colorati. Avvicinandomi ho riconosciuto la pianta a me tanto cara,  che mi ha riportato in dietro nel tempo quando ancora ragazzina, con mio babbo, andavo a Bolgheri, suo paese natale, a far visita ai suoi nonni che furono, fermandoci sempre nei boschi alla ricerca di funghi.

Amo questa pianta, il corbezzolo, con i suoi frutti rossi come il  fuoco, dolci come il miele ma così rari da trovare.

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– Il corbezzolo in autunno inoltrato ospita sui rami fiori e frutti.

In questa stagione la pianta ospita fiori, frutti immaturi e frutti maturi. I fiori , di colore bianco o rosa, sono piccoli e riuniti in grappoli terminali semplici o ramificati.

Il corbezzolo, a partire dal Risorgimento, è considerato il simbolo dell’Unità d’Italia, perché in autunno ospita sui rami foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi, i colori della bandiera italiana.

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Le bacche mature si usano per preparare marmellate, gelatine, sciroppi e miele molto apprezzato sin dall’antichità.

Di seguito alcuni versi dell’Ode al corbezzolo di Giovanni Pascoli.

O tu che, quando a un alito del cielo
i pruni e i bronchi aprono il boccio tutti,
tu no, già porti, dalla neve e il gelo
salvi, i tuoi frutti;
e ti dà gioia e ti dà forza al volo
verso la vita ciò che altrui le toglie,
ché metti i fiori quando ogni altro al suolo
getta le foglie;
i bianchi fiori metti quando rosse
hai già le bacche, e ricominci eterno quasi per gli altri ma per te non fosse
l’ozio del verno;
(….)

Giovanni Pascoli

Arancio come un……..”pomo”

Ci sono dei frutti che trovi  tutto l’anno, altri, invece, solo per pochi mesi, che scandiscono il tempo che fugge. Il loro maturare ti avvisa in sordina che le calde giornate estive lasciano il posto alle “uggiose” giornate autunnali con i loro caldi colori.

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I cachi o kaki dalla dolce polpa arancio fanno bella posa sopra una elegante alzatina

Originario della zona meridionale della Cina,  giunse in Europa alla fine del Settecento, ma solo come pianta ornamentale, solo intorno al 1860  si diffuse come albero da frutto prima in Francia e successivamente in Italia ed il primo kaki fu portato a Firenze per i giardini di Boboli.

È definito anche Loto del Giappone, Mela d’Oriente e Albero delle sette virtù.

Curiosando ho trovato questa ricetta, che sicuramente proverò durante il prossimo fine settimana: tortino alla castagna col gusto del caco e limone.

Ingredienti:
Castagne bollite 125 gr;  Caco per la salsa di cachi 2;  Uova 2;  Panna liquida 250 gr; Zucchero semolato 60 gr;  Amaretti di Saronno sbriciolati 20 gr ; Burro qb;  Zucchero semolato per la salsa di cachi 50 gr;  succo di limone, per la salsa di cachi 1.  Preparazione:
Per la salsa di cachi Frullare la polpa dei cachi con lo zucchero e il succo di limone. Preparazione:
Per il tortino sminuzzare le castagne col passaverdura. In una terrina sbattere le uova con lo zucchero.  Unire la panna e le castagne passate amalgamando bene il composto. Imburrare gli stampini (o lo stampo) e “infarinarli” con gli amaretti sbriciolati. Versare l’impasto negli stampini e cuocere in forno a 170° a bagnomaria per 40 minuti. Sformare gli stampini e servirli con la salsa di cachi.
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Questi meravigliosi cachi sono stati colti nell’orto del mio babbo, tutto al naturale!!!

Paraspifferi

L’autunno è arrivato!!!! Le foglie ingiallite dei platani cadono al soffio del vento, il mare sbuffa bianco nelle giornate di libeccio e la pioggia fitta fitta ti entra nella pelle……. Rimanendo in casa ho pensato di cucire un paraspifferi da mette sul davanzale della finestra del nostro salotto, luogo indiscusso insieme alla cucina delle nostre giornate, delle nostre riunioni di famiglia e degli incontri con parenti e amici.

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Ago, filo, stoffa, iuta, nastrini e tanta buona volontà: ecco un paraspifferi un po’ alternativo dove la fantasia a fiori si sposa con il quadretto.

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cinque petali cuciti separatamente e poi asssemblati con un bottone centrale

Un libro da leggere nelle serate autunnali, quando la pioggia bussa alla finestra, potrebbe essere:    Il volo del calabrone  –   Ken Follet