Battiston a tutto tondo con Maigret

Nel buio sul palco

Una serata di fine luglio, nell’ambito della manifestazione “11 Lune a Peccioli”, sul palco dell’anfiteatro della cittadina pisana, Giuseppe Battiston dà la voce al personaggio di Simenon, il commissario Maigret. Il famoso commissario di polizia francese, taciturno e silenzioso, ombroso e scontroso, ma soprattutto curioso della gente che osserva e “annusa”… La voce narrante di un vigoroso Battiston, accompagnato al pianoforte da Sergio Marchesini, ci ha fatto immergere nelle atmosfere parigine, nei quartieri dove sono state ambientate le storie di crimini e criminali, ma anche, attraverso la lettura di passi tratti dalle Memorie Intime ci svela la “nascita” Giuseppe Battistondel famoso investigatore francese.

 

 

 

 

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Fiori di camomilla in…tazza

fiori di camomilla e gerbera centrale

un primo piano della tazza

Una tazza bianca di porcellana, acquistata un po’ di tempo fa, riposta nella vetrina della mia cucina, ideale per essere utilizzata per una tisana o un infuso a fine serata… ma l’uso che ne ho fatto è stato ben diverso. Una semplice, ma delicata composizione da regalare a mia sorella, dove tanti fiori di camomilla si avvolgono intorno ad una gerbera gialla limone. Pensando ai fiori di camomilla ricordo con nostalgia mia nonna materna, la nonna Maria, una piccola piccola donnina, tutto meno che fragile, che nei primi mesi caldi dell’anno raccoglieva i fiori di camomilla, che nascevano spontanei ai margini dell’aia. Quando mio nonno faceva il suo riposino pomeridiano lei, zitta zitta usciva di casa e andava a “caccia” di fiori di camomilla, quando la  pianta si era ben asciugata dalla rugiada mattutina e aveva preso il sole della giornata.

Tutti per….Giacobbo

Una dolce serata  estiva, in piazza Guerrazzi a Cecina, ha dato il via a “RACCONTANDOCI” festival letteratura e spettacolo della Costa Etrusca, che ha avuto il varo con un piacevole e simpatico Roberto Giacobbo.

Giacobbo durante l’inervista

Il giornalista e conduttore televisivo ha intrattenuto un numeroso pubblico con anedotti e perle di conoscenza maturate nella sua lunga carriera di narratore scientifico.

L’Omino di ferro simbolo di Cecina

Alla fine della serata, con la presentazione della sua ultina fatica: “Il segreto di Annibale. 218 a.C. Il viaggio che cambiò la storia, Roberto Giacobbo ha illustrato l’impresa mai tentata prima,  del generale cartaginese Annibale  di scavalcare le Alpi con l’intento di invadere l’Italia e porre fine al conflitto che contrappone Roma e Cartagine per il dominio del Mediterraneo. Grazie alla sua dialettica, al suo vivace modo di esporre i fatti ci ha portato indietro di oltre duemila anni in quell’avvincente viaggio svelandoci segreti e misteri che da sempre lo hanno circondato.

 

Cinema a…..Castiglioncello

un bel primo piano della brava attrice romana

Si è conclusa ieri la tre giorni della XIV° edizione di  “parlare di cinema a castiglioncello” per la realizzazione del Comune di Rosignano Marittimo. Ogni anno intervengono attori e registi italiani che parlano del cinema italiano passato e recente, come sempre intervistati da un bravissimo Paolo Mereghetti. La tre giorni castiglioncellese è stata inaugurata dalla partecipazione di Anna Foglietta, una delle attrici più sensibili e impegnate del nostro cinema, che con leggerezza e simpatia ha intrattenuto il pubblico presente, dai suoi esordi ai suoi film di prossima uscita e al suo impegno come presidente di una Onlus impegnata nella tutela dei bambini siriani che fuggono dalla guerra.

il regista risponde alle domande di un pubblico attento e curioso

Ha chiuso la kermesse l’incontro con il regista Nanni Moretti, atteso da un numeroso pubblico che affollava in piena capienza la Limonaia del Castello Pasquini. Il regista, più volte sollecitato a parlare su temi politici ha glissato  le domande che gli venivano poste su questo argomento, spostando l’oggetto del suo intervento sul cinema giovane e di sperimentazione a lui caro.

 

 

 

Di nuovo qua..

Dopo mesi, forse troppi, di silenzio eccomi di nuovo qua pronta a ricominciare…     Vorrei riuscire a scrivere delle mie emozioni, delle mie gioie, ma anche delle mie delusioni, delle mie malinconie, dei sorrisi gratuiti delle persone che mi sono accanto, delle sonore risate delle mie figlie, degli sguardi e dei silenzi di Andrea sempre presente in ogni momento della mia vita.

Chi sa ridere è padrone del mondoGiacomo Leopardi

 

Un piccolo borgo…tanti ricordi

un paesaggio mozzafiato

Non puoi non  innamorartene……e così è stato!!!! Quando per la prima volta Andrea mi ha accompagnato a visitare questo piccolo ma stupendo borgo, situato su una  collina che domina la valle del fiume Sterza e quella del Cecina,  è stato subito amore.   Oggi l’intero borgo di Querceto è meta di turisti, italiani e stranieri, sia per visitare l’antico castello, restaurato ai primi del Novecento dai conti Ginori, sia per le sue antiche case e per la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, situata fuori dell’antiche mura della rocca.

Così, Querceto nel tempo è rimasta la nostra meta, il nostro luogo ideale non solo perchè in quella piccola chiesetta del 1231 ci siamo sposati e successivamente sono state battezzate le nostre bimbe, ma perchè è diventato una parte di noi, dove io vorrei tanto passare un po’ del mio tempo deliziandomi di quella pace e semplicità che spesso vado cercando e che sempre meno riesco a trovare.

edera americana ricopre le mura esterne del castello

Arrivare non  è complicato, un viale  costeggia le mura del giardino del castello, dove hai l’impressione che il tempo si sia fermato in questo borgo affascinante fatto di profumi e suoni dimenticati, di tramonti e panorami mozzafiato, partire è comunque lasciare un po’ di te…..

I tramonti in ogni stagione hanno un sapore sempre diverso, con colori caldi che riescono a riscaldarti il cuore anche nei giorni freddi dell’inverno, dove il vento di tramontana ti arriva dritto nel viso e ti fa arrossare la pelle….magico Querceto sarai sempre nel nostro cuore.

Una dolce dolce….Befana

L’Epifania tutte le feste le porta via!“: ebbene si, il 6 gennaio, con l’arrivo della Befana, è simbolo della fine delle feste natalizie e del nuovo anno.

Anche per questa festa, tutti di nuovo insieme, questa volta però a casa di mia sorella avvolti da una atmosfera calda e accogliente dove le lucine colorate dell’albero di Natale ci hanno coccolato per tutta la giornata. Mia mamma persa ai fornelli, come sempre, ad impartire ordini e consigli su cosa e come dovevamo fare……tra un assaggino e una battuta il tempo è passato velocemente e ci siamo ritrovati a tavola dove galeotto fu il detto: “A tavola non si invecchia mai“…..mia sorella, che sa della mia passione per le monoporzioni, mi ha preparato una sorpresa golosissima e ben riuscita.

tris di dolce al cucchiaio

Savoiardi e mascarpone per un insolito tiramisù con una bella spolverata di cacao amaro

Panna cotta al vin santo con sbriciolata ai cantuccini

E per finire mimosa di pandoro al limoncello con chicchi di melograno per un anno fortunato…..

un goloso tiramisù

Amo i dolci monoporzione perchè non sono solo buoni ma sono soprattutto una delizia da ammirare, da guardare, perfetti nelle loro piccole dimensioni, dove mani esperte riescono a fare dei piccoli capolavori in spazi ridotti.

 

un primo piano di dolcezza

Grazie sorellona per la dolce sorpresa che mi hai fatto e come sempre i tuoi dolci sono vera una manna per il nostro palato.