Scarpette rosse

Ieri 25 novembre giornate contro la violenza sulle donne, ma quanti giorni, mesi, anni dovranno ancora passare perché nessuna donna venga offesa, violentata nel fisico e nell’anima da mani spesso conosciute, donne costrette a vivere a casa con i loro aguzzini a causa dalla pandemia…… Scarpe rosse “abbandonate” nelle piazze diventate il simbolo per denunciare la violenza sulle donne e per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Resiliente…. mai come oggi

 

Mai come oggi….ci siamo abituati velocemente a lavorare da casa, a prendere un appuntamento per andare in banca, ad utilizzare piattaforme via web per fare formazione, fare video chiamate ad amici e parenti cercando di sentirsi meno soli, di avere un contatto anche solo virtuale, dove ricorre spesso un “forte abbraccio”. 

 

Siamo diventati tutti resilienti…. questa parola usata continuamente ma poco conosciuta.

 

Quante volte ci siamo adattati in modo positivo anche davanti a situazioni negative, davanti alle difficoltà, superando i problemi, evitando comunque stress, ansia e depressione, trovando la forza di andare avanti.

 

Questa è resilienza.

 

I meccanismi di resilienza sono presenti in tutti noi e possono essere messi in atto da chiunque, quindi, ciascuna persona è, potenzialmente, un individuo resiliente.

 

La storia di Re Lear

Vanessa Scalera sul palco

Un’immagine dello spettacolo

Ancora una volta tutti insieme!!!!!        Un’anteprima nazionale al porticciolo di Marina di Piombino dove una bravissima Vanessa Scalera interpreta la sua originale versione de ‘La storia di Re Lear’ di Shakespeare in una calda serata estiva baciata da un cielo stellato dove leggere onde si infrangevano sulle barche ormeggiate  nel piccolo porto del litorale toscano. Un’emozione grandissima nel vedere dal vivo la celebre Imma Tataranni, bravissima sullo schermo come sul palcoscenico, che si prestava con entusiasmo e con timidezza a chi le si avvicinava anche dopo lo spettacolo.

 

Un meraviglioso campo di lavanda

Amo la lavanda, amo il suo colore, amo il suo profumo intenso che ti rilassa, che ti dona gioia e serenità, che pervade ogni angolo remoto del tuo animo….avrei voluto tanto coltivarla… sogno che rimarrà sempre chiuso nel cassetto della “cantera” di fondo….sogno che si fa avanti nei momenti meno felici quando ho voglia di lasciare il mio lavoro, il mio amato lavoro….    Primo piano di lavandaIn questi primi giorni di luglio, con Andrea e le nostre bimbe, siamo andati alla Pieve di Santa Luce a pochi chilometri dal Monastero buddista di Pomaia, dove il viola pallido richiama alla mente i profumi di Provenza, qui ci sono campi di lavanda, poco meno di venti ettari, dove puoi camminare in mezzo alle piante cullate dal vento, Lavanda in fioredove api indaffarate non pongono attenzione alla tua presenza e continuano incuranti a svolgere il proprio lavoro.

Rimanere a casa

Una Pasqua all’insegna del non trasgredire a ciò che ci viene richiesto per salvaguardare la nostra ma anche l’altrui salute, un atto d’amore per gli altri come in questo giorno di Rinascita , di Resurrezione…..rimanere a casa è un dovere, forse più facile per chi non è da solo, per le famiglie dove è più facile condividere gioie ma anche momenti di tristezza e di paura rispetto a chi vive da solo.

E’ normale provare emozioni “negative”, sentendosi preoccupati, ansioni e spaventati, è importante riconoscerle e facendo spazio dentro di noi, come mi insegna lo psicologo con cui lavoro.

Da una bellissima canzone di D’Andrè una frase indimenticabile: “Dai diamanti non nasce nioente, dal letame nascono i fior” possa essere di buon auspicio

Perdersi per…ritrovarsi

Mai come adesso ci rendiamo conto che ci siamo persi, persi nell’indifferenza, nel qualunquismo, nella globalizzazione, dove tutto è  mercato, dove tutto è volto al mero guadagno, dove la Natura viene calpestata, sfruttata, violentata. Ma perdersi per…..ritrovarsi, per ripartire dalla nostra terra, per andare avanti, per dare un senso al futuro, un futuro migliore, un futuro dove ogni persona sia al centro di ogni decisione, di ogni scelta, dove ognuno di noi sia un pezzo unico

“La globalizzazione ha delocalizzato anche i sentimenti.”
Toni Baldi

Benvenuto 2020

Anno bisesto, anno funesto!!!! Non lasciamoci condizionare da detti popolari tipicamente latini, infatti gli anni bisestili non sono anni sfortunati,  molti personaggi che hanno fatto la storia sono nati in anni bisesti, trattati di pace sono stati firmati…quindi anno bisesto, non sempre funesto (non si sa mai)!!!!                                   Oggi giorno di Befana, che tutte le feste si porta via, che porta il carbone a chi tanto buono non è stato, che porta un dolcetto a chi è stato un po’ meno birbetto, a chi fa buoni propositi per un anno appena iniziato, ma anche a chi non si lamenta….

 GIANNI RODARI, Filastrocche in cielo e in terra (Torino, Einaudi 1960).

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”

 

La gioia di essere…mamma

Ti rendi conto della gioia di essere…mamma, quando per la prima volta vedi quel piccolo “batuffolino” venire alla luce dopo tanti mesi d’attesa, quando dice la prima parola, anche se non è mamma, quando inizia a camminare e tu le corri dietro per la paura che cada, quando ti lascia per andare alla scuola materna, poi alle elementari e via e via fino all’università, quando cade e si rialza ancora più forte di prima, quando tuo marito la guarda con gli occhi pieni d’amore…                                                                                          “La mamma ti presta le sue braccia dopo averle trasformate in ali”                                                                                                                                                                                 Elias Rapeanu

Aspettando halloween…e non solo

Ancora due giorni ed ecco di nuovo Halloween una festa che ha conquistato grandi e piccini, una festa che viene da lontano, da popoli con tradizioni e culture diverse dalle nostre, dove popoli antichi, come i Celti, misuravano il tempo con lo scandire delle stagioni e i cicli dei raccolti. si festeggiava il passaggio della fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, ma allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno.

Quando si pensa ad  Halloween ci viene in mente la zucca intagliata, svuotata  del suo contenuto, un volto intagliato, che può essere minaccioso o allegro, con una candela al centro che illumina le case nella notte di Halloween.

Ma Halloween è soprattutto “dolcetto o scherzetto” dove tante manine infreddolite di bambini cercano di arraffare  dolcetti di ogni tipo………

Tempo di ferie, tempo di….

Coccinella su lavanda

una coccinella su fiori di lavanda

Finalmente sono arrivate, desiderate, sognate…fino all’ultimo giorno di lavoro. Il tempo che passava lentamente ora dopo ora, il caldo afoso che aumentava sempre di più nonostante il continuo lavoro dei climatizzatori, poi un salto in libreria per comprare dei libri da poter leggere in questi giorni sotto l’ombrellone o seduta in giardino. Il mio giardino, il trionfo di una natura morta dove fa fatica a crescere anche la gremigna, amo i fiori e le piante, ma non riesco ad accudirle, amo le farfalle e le coccinelle che ogni tanto provano a cercare dei fiori solitari dove intrecciano voli leggiadri cullate dal vento caldo nelle prime ore della mattina. Il mare che sbuffa, che brilla, che cambia colore… azzurro, verde smeraldo durante il giorno; giallo, rosso al tramonto ogni volta con tonalità diverse, con odori diversi che ti stimolano ricordi di quando l’estate era solo e sempre mare, dove la sera uscivi di casa con la voglia di risate, di buttarti in quel mare che era sempre lì ad aspettarti con il sole che ti scottava la pelle e i capelli ribelli spettinati dal maestrale….Buone ferie e …